Quando l’occidente ( la Francia) fece sostituzione etnica!

Ci vorrebbero libri e libri di storia per raccontare il rapporto tra l’occidente e il continente africano,ma oggi facciamo giusto qualche passo indietro  per mettervi nel contesto della storia che vi vogliamo raccontare. Lasciamo quindi da parte le esplorazioni, la schiavitù , la conferenza di Berlino ecc, parliamo del periodo coloniale, più precisamente parliamo del periodo della seconda guerra mondiale. Come alcuni sapranno,i paesi occidentali  si erano spartiti L’Africa e quindi ogni paese africano era diventato proprietà di qualche potenza europea. Tanti neri furono arruolati nell’esercito del paese occupante per combattere il nemico tedesco e i suoi alleati. La Francia li chiamava ” tirailleurs senegalais “, semplicemente tiratori senegalesi.  Dal nome uno potrebbe pensare che venivano tutti dal Senegal, invece no ,venivano da tutte le colonie francesi: Senegal, Mali, Burkina Faso ecc).Al fronte avevano anche un triste soprannome ” carne per cannoni “in francese ” chair a canon”. Tanti di loro furono ammazzati, altri fati prigionieri nei campi di concentramento nazi per una guerra che non li riguardava affatto.

Nel 1944, con la vittoria e la liberazione alle porte, succede dell’incredibile. I soldati neri  dell’esercito francesi, vengono sostituiti da “soldati” bianchi, uomini che non hanno nessuna esperienza di guerra, non avevano nemmeno partecipato alla grande guerra. Questa operazione poco conosciuta viene chiamata ” Blanchissement de l’armee francaise”,” Imbianchimento dell’esercito francese”. I soldati della truppe coloniali furono costretti a consegnare armi , vestiti e bagagli a questi giovani soldati francesi senza esperienza. Gilbert Beurier, veterano della nona D.I.C racconta:

ogni uno di noi aveva un ” senegalese ” davanti a sé, eravamo dei nani rispetto a loro, questi ultimi si toglievano i vestiti, rimanendo solo col i boxer,fummo la stessa cosa anche noi con i nostri vestiti da civili. Uno scambio di vestiti in parole povere. Ma visto la grande differenza di corporatura, non si vedevano più le nostre mani, talmente queste divise ci andavano larghi. “

Un’altro testimone di questi fatti, il signor Tidiane Dieng, ex tirailleurs senegalais, racconta : Avevo male al cuore, mi dicevo che questi giovani soldati francesi, che non hanno nessuna formazione, nessuna esperienza , come potevano uscirne vivi? Personalmente non volevo andare via, non volevo lasciare i miei compagni, volevo rimanere lì a combattere e finire la guerra da vincitore “.

Ma il Generale De Gaulle aveva deciso altrimenti, con la vittoria oramai alle porte, voleva che venisse festeggiata da francesi bianchi e non da africani neri. Lo giornalista E scrittore Samuel Mbajum, racconta che all’epoca “nessun  giornale , nessun rapporto dell’esercito  fu in grado di dare una spiegazione convincente ,hanno parlato di clima e di temperature, ma erano solo scuse “.La verità aggiunge è che De Gaulle voleva che la Francia venisse liberata da Francesi  ( ufficialmente). Umiliati e congedati senza onore, vengono portati in campi di transito fatiscenti, in attesa di essere riportati nei loro paesi d’origine. Chi pensa che l’ingratitudine francese si fermava li, sbaglia di brutto, perché gli aspettava una sorte molto più tragica.  Il 5 novembre 1944,furono imbarcati su navi in Bretagna, direzione Senegal( circa 1300 persone in totale), al Campo di Thiaroye (molto famoso del resto).Prima della partenza gli viene dato 1/3 dei indennità, con la promessa che una volta arrivati in Senegal di ricevere il resto. Ricordiamo che questi indennità erano per il periodo di detenzione nei campi nazi. Erano tutti ex prigionieri di guerra che avevano trascorso gli ultimi 4 anni nei campi nazi. Il 28 novembre 1944, circa 500 di questi uomini, si rifiutano di tornare a Bamako  ( attuale capitale del Mali) salvo pagamento della somma dovuta. Durante questa rivolta il Generale Danian, che dirigeva il contingente fu ” sequestrato “, praticamente gli impedirono di ripartire senza prima promettere il pagamento. Costretto, questo ultimo accetta e se ne va, ma era ferito nel suo orgoglio,( come so potevano permettere questi negri, di tenerlo in ostaggio). Per lui era in atto un ammutinamento, che andava punitive. Il 1 dicembre 1944, all’alba, i soldati francesi con il supporto di altre truppe coloniali, aprono il fuoco sul Campo e fu un massacro. I dati ufficiali francesi parlano di 35 morti e 35 feriti, ma è ovvio che non era vero, qualcuno parla di più di 300 morti. Immaginate, sopravvivere nei campi di concentramento nazi, tornare in Africa sperando di poter finalmente riabbracciare i propri cari, invece muori sotto le bombe del paese che sei andato a difendere con coraggio. Non esiste un termine per descrivere un atto così vile dei francesi. Come se non bastasse, hanno tentato di distorcere la realtà, un comunicato del governo provvisorio francesi infatti diceva che questi soldati avevano ricevuto il pagamento quindi l’ammutinamento era del tutto illegittimo.Siccome non avevano convinto, tornano alla carica  dicendo che questi ex soldati avevano armi e quindi hanno reagito per legittima difesa. Tutto falso ovviamente, una illustre donna , storica  Armelle Mabon, dopo anni di indagine, esaminando tutti archivi ha concluso che era solo una montatura per nascondere o giustificare il massacro. Ecco il video con la sua testimonianza

Come si vede , con quale coraggio qualcuno può parlare di codardia o di parassiti riferendosi al popolo africano? I crimini e le atrocità commessi in Africa da parte dell’Occidente non le sapremo mai. Un danno economico si può risarcire, ma il danno morale, il sangue di innocenti versato non potrà mai essere riparato. E vero che se l’Africa é in questa situazione è colpa anche dei suoi dirigenti corrotti, ma rimane il fatto che l’occidente sarà sempre in debito  (morale e economico) nei confronti dell’Africa. Raccontate queste storie a quelli che parlano di chiedere le frontiere, affondare barconi o di aiutarli a casa loro. Loro ci hanno aiutato a casa nostra, ma li abbiamo ripagati con il sangue.

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