Capotreno presa a calci e schiaffi da due italiane sprovviste di biglietto , ovviamente se l’aggressore non è straniero non fa notizia

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Durante il suo normale giro di controllo, una capotreno di 30 anni è stata aggredita, presa a calci e schiaffi da due italiane sui 20/25 anni, il motivo? Il capotreno dovendo fare la multa visto che erano senza biglietto, gli ha chiesto i documenti per le generalità. Nel frattempo il treno era arrivato alla stazione di Prato e le due ragazze hanno tentato di scendere dal treno, bloccate, una di loro ha cominciato con un calcio , poi uno schiaffo.Tornata subito indietro, le ha inveito contro, le ha sferrato una serie di calci e un cazzotto al volto sbattendola sulla fiancata del treno. La capotreno, è ancora il racconto fatto da Uiltrasporti, gridando aiuto ha fatto accorrere altri 4 viaggiatori che hanno cercato di fermare l’aggressione incontrando non poche difficoltà. Il trambusto della colluttazione ha allarmato anche il capostazione, che, uscito dal suo ufficio per intervenire, ha ricevuto un colpo alla testa, per fortuna senza gravi conseguenze. Al capotreno, portata in ospedale, è stata riscontrata una infrazione a una costola e la frattura del naso con 25 giorni di prognosi. Domani e nei prossimi sarà sottoposta a ulteriori accertamenti.Questo triste episodio è stato denunciato dalla Uil Toscana e Firenze in un lungo post su Facebook:

Aggressione a capotreno a Prato, la Uiltrasporti Toscana: “Condizioni di lavoro fuori da ogni controllo”
Una nuova aggressione, l’ennesima nella nostra regione, si è verificata questa mattina nei confronti di una collega capotreno dipendente di Trenitalia s.p.a. nella stazione di Prato,  sul treno 3034 partito da Firenze SMN. Sempre le stesse le dinamiche: alla richiesta di presentazione del titolo di viaggio da parte del capo treno,  due viaggiatori si sono scagliati contro la lavoratrice con una violenza inaudita. Ci troviamo di fronte a condizioni di lavoro fuori da qualsiasi controllo, che rendono sempre piu’ esposti gli operatori a situazioni di pericolo, creando angoscia, frustrazione e insicurezza totale ogni volta che inizia il turno di lavoro.
Come Uiltrasporti, insieme alle altre OO.SS, proprio in un incontro tenutosi venerdì scorso in prefettura, abbiamo ribadito l’insostenibilità di questa grave escalation di violenza che si è venuta a creare sia in ambito ferroviario che in ambiti TPL su gomma. Metteremo in atto tutte le azioni di protesta necessarie per far capire ad aziende e istituzioni che il diritto alla propria incolumità durante il servizio è’ un fattore imprescindibile e ineluttabile.
La prima urgente azione da intraprendere, a nostro avviso,  deve essere la presenza di più ferrovieri sui treni e nelle stazioni come mezzo per mitigare il rischio aggressione e per dare ausilio al capo treno in caso di necessità.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla ragazza coinvolta che riportato gravi contusioni,  ed al capostazione che , tentando di fermare gli aggressori, e’ rimasto a sua volta contuso.
La segreteria regionale Uiltrasporti toscana
Prato, 17 settembre 2017

Come al solito questa notizia non ha nessun risalto perché gli aggressori non sono neri o stranieri, altrimenti sarebbe in tutte le prime pagine dei giornali, senza parlare delle puntate dei talk show spazzatura ” Dalla Vostra parte ” o ” Quinta Colonna “.
Una ennesima dimostrazione che la delinquenza o il non rispetto delle regole non hanno ne nazionalità ne colore della pelle, buoni e cattivi ci sono dappertutto. Siamo noi esseri umani che dobbiamo rifiutare di farsi manipolare dai pseudopolitici o varie media che non cercano altro che consensi creando  senza scrupoli guerra tra poveri.

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