Sfruttamento sessuale, viaggio nella città Nigeriana; Benin City, da lì partono 90% delle schiave del sesso che troviamo in Europa.

Come diceva il famoso cantante ivoriano  Alpha Blondy ” I nemici degli africani, sono gli africani “, guardando questo servizio di una televisione francese non possiamo che dargli ragione .Nigeria uno dei paesi più ” ricchi ” d’Africa per quanto riguarda le risorse naturali come il petrolio, con i suoi  155 milioni di abitanti è lo stato più popolato del continente. Nonostante le sue risorse e la sua richiesta il reddito medio non supera i 40$ al mese, un paese prigioniero della criminalità e della corruzione. Propri di una delle città di questo paese vogliamo parlare oggi: Benin City.
Benin City  è una città della Nigeria, capitale dello stato di Edo. È un porto sul fiume Benin ed è il centro dell’industria nigeriana della gomma, ma anche della lavorazione delle noci di palma per ottenerne quell’olio che è tutt’oggi una delle più importanti industrie tradizionali. In città il fenomeno della prostituzione e della tratta delle donne per fini sessuali è di rilevante importanza, specie quella rivolta all’Italia, e per questo Benin City è uno dei luoghi da cui proviene il maggior numero di ragazze coinvolte nel traffico di prostitute internazionale. Una televisione francese ha seguito il rito che subiscono le ragazze prima di essere mandate in Europa. Che parla dell’Africa , parla di superstizione, quindi pratiche Wudu ecc. Prima di essere mandate in Europa, le ragazze devono partecipare ad una cerimonia wudu di sacrificio nella quale fanno giuramento alla “Madame” e agli spiriti di pagare fino all’ultimo centesimo la somma concordata. Chi è questa Madame? Senza giri di parole , chiamiamola trafficante di esseri umani o semplicemente venditrice di illusioni. Promette alle famiglie di portare le loro figlie in Europa e di trovare un lavoro per loro ( parrucchiere quasi sempre), ma in realtà una volta che toccano il suolo europeo sono costrette a prostituirsi, altrimenti gli spiriti possono o ucciderle o renderle matte. Il ” prete” Wudu consulta gli spiriti per fissare luogo e durata della cerimonia, in questo video , la si fa sotto un ponte alle argini di un fiume. Questa volta tocca a “Fitz”, una ragazza di 18 anni , dovrà pagare alla sua Madame la bellezza di 35 mila euro prima di poter ritrovare la sua libertà. Dopo il rito, si taglia unghie mani e piedi, un po’ di capelli e di sangue (“juju”in dialetto ) che il maestro wudu dovrà conservare fino al pagamento completo dei soldi. “Fitz” dentro di sé forse sa che cosa l’attende una volta in Italia ma dice alla giornalista che farà la parrucchiere . Le sue motivazioni però sono più che sacre e legittime e accomunano quasi tutti migranti: trovare un lavoro e aiutare i propri genitori a sopravvivere. La trafficante di “Fitz” si rifiuta di parlare ai giornalisti ; ma un’altra vanitosa riceve la truppa mostrandogli con orgoglio la sua grande casa e il suo ampio giardino, tutto costruito grazie ai soldi che riceva dalle sue figlie che vivono in Europa.

Vedi tutto questo è grazie ai soldi che mi mandano le mie figlie, prima non avevo nulla ne casa , ne macchina ma ora grazie all’aiuto delle mie figlie stiamo bene.I lavori sono fermi perché i soldi non sono ancora arrivati, a volte mi mandano 100€ a testa, a Natale invece sono 500€ per festeggiare.

Tira fuori l’album fotografico e mostra le foto delle figlie, una di loro con il perizoma da fuori, nonostante tutto dice che fa i cappelli , treccine ecc.
Durante questo servizio arriva una ospite sorpresa, Sabrina, si presenta come una cugina della donna. Sabrina ha un sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare; finire gli studi e diventare contabile in una banca. La finta zia gli ha promesso di farla arrivare in Francia. Alla domanda delle giornalista  :” non sei preoccupata del tipo di lavoro che potresti dover fare? ” Lei: ” non vado in Italia, vado in Francia per studiare, se era per prostituirmi sarai preoccupata”. Povera Sabrina, se sapessi cos’ha dovuto subire Gloria!
Gloria ha vissuto 2 anni di calvario tra deserto del Sahara e mare di cui  8 mesi di inferno in Italia. Appena arrivata è stata buttata sul marciapiede per prostituirsi. Per fortuna sua ( tra virgolette) è stata arrestata e rimpatriata dalla polizia italiana, senza un soldo.Una volta giù ha denunciato tutti membri del gruppo dei trafficanti, lei voleva solo recuperare le sue unghie e i suoi cappelli, aveva paura della vendetta degli spiriti. Alla giornalista dice:

nonostante l’arresto del maestro o prete Wudu ( 7 giorni alla centrale di polizia) non ho ritrovato i miei “juju “.

Se una come me dice alle ragazze di non partire , mi rispondono che sono una fallita o sono cattiva.Non possono nemmeno immaginare che cosa dovranno sopportare. Chi ha vissuto quelle condizioni,non manderebbe mai la sua figlia in Europa “

aggiunge Sabrina. Dopo una serie di pressioni sulla sua famiglia, ha dovuto ritirare la sua denuncia, oggi cerca di ripartire dal suo piccolo negozio di alimentari.
Le denunce contro i trafficanti in Nigeria non portano a nulla, li causa corruzione non rischiano quasi niente. Rischiano di più in Europa che in Nigeria, ma è quasi impossibile risalire sono a loro.
Sarebbe ora che l’Africa si svegliasse, governi e popolazioni non si salva nessuno. Si può continuare a dare la colpa all’occidente ( giustamente del resto) ma devono capire che fenomeni come questi l’Europa non c’entra nulla.
Le ricchezze del continente sono immense, sappiamo lo sfruttamento continuo che c’è sotto , ma quel poco che rimane se gestito bene potrebbe dare una vita dignitosa ai suoi propri figli e quindi fermare queste tragedie!

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