Belpaese che fine ti vogliono far fare!

Dopo tutti cortei antifascisti organizzati in giro per l’Italia., arriva puntuale la solita retorica della destra razzista e xenofoba: “A quando una manifestazione per la povera Pamela?” , Salvini addirittura dice di vergognarsi per la manifestazione di sabato scorso. Volendo stare al loro lurido gioco (sporco, da vero sciacallo) uno potrebbe chiedere a tutti questi razzisti come mai non hanno detto una parola sull’uccisione della ragazza madre diciannovenne a Milano, da parte di un italianissimo? Perché il mostro non è nero, quindi non porta voti? Meglio evitare questi paragoni. A differenza loro, crediamo che un mostro rimane tale a prescindere della sua nazionalità, credo religioso o colore della pelle, quindi dovrebbe pagare a termini di legge! Manifestare contro il fascismo e il razzismo dilagante in Italia è manifestare per Pamela, Jessica e tutte le donne e uomini vittime di violenza. Pamela e Jessica hanno bisogno di giustizia e non di vendetta perché la vendetta porta rancori e crediamo fermamente che in un paese civile e democratico non ci dovrebbe essere vendetta ma giustizia. La madre di Pamela nonostante il dolore ha più volte chiesto di non strumentalizzare la morte della sua figlia : «Chiediamo solamente giustizia. Pene esemplari per chi ha ucciso e fatto a pezzi nostra figlia. Ma condanniamo fermamente l’attacco di ieri, non siamo razzisti e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio». Il momento è terribile, ma Stefano Mastropietro e Alessandra Verni, genitori di Pamela la ragazza di 18 anni uccisa e fatta a pezzi lo scorso 31 gennaio a Macerata, invitano alla «non violenza» e a «non strumentalizzare un momento del genere per fare politica, anche perché di mezzo c’è la vita di una ragazzina e una famiglia che sta soffrendo». Dopo l’attentato fascista a Macerata, l’unico attentato che l’Italia ha subito nonostante la propaganda islamofoba di Salvini & co, mi sono vergognato a leggere tutti quei messaggi di solidarietà a Luca Traini, alcuni pseudopolitici hanno giustificato in modo velato quell’atto,altri lo hanno accettato e sostenuto .
Per quest’ultimi, Luca ha fatto bene perché la colpa è dell’immigrazione incontrollata, per loro Luca è addirittura un eroe, un patriota! Non ho mai sentito una fesseria così grossa, soprattutto da parte di quelli che fanno sciacallaggio ogni volta che viene compiuto un attentato in altri paesi. Dire che Luca ha fatto bene, dire che “la gente è esasperata” è come dire, dopo un attentato di matrice islamica, che gli attentatori hanno fatto bene a farsi saltare in occidente perché sono esasperati, sono stufi di vedere i loro cari uccisi in Siria, Iraq, Afganistan… Gli attentatori uccidono persone innocenti senza colpe, Luca Traini ha tentato di uccidere immigrati innocenti che hanno come unica colpa quella di essere neri. Ora ci arrivate? Avete capito quanto siano pericolose le vostre affermazioni! Chiamare “patriota ” un fascista, terrorista è davvero il colmo per questo bel paese. Voi non sapete cosa vuol dire essere patrioti. Essere patrioti significa far si che il paese sia una referenza quando si parla di diritti umani,di rispetto delle persone, di uguaglianza e di apertura verso il mondo che ci circonda. Essere patriota significa essere portabandiera del proprio paese. Luca con il tricolore sulle spalle e quel saluto romano ha sfregiato la grandezza di questo paese. Abbiamo manifestato ieri perché crediamo che questo bel paese meriti di meglio di quei “politici” irresponsabili che soffiano sul fuoco, alimentando l’odio, seminano paura e guerra tra poveri, con un unico obbiettivo: mantenere la poltrona! Crediamo che la delinquenza non abbia nazionalità, crediamo che un crimine commesso da un immigrato sia uguale a quello commesso da un italiano, quindi l’unica via giusta è di credere e dare fiducia alla giustizia. Anche qui si sente la solita retorica: “verranno scarcerati in due secondi ” come se il problema legato alla certezza della pena riguardasse solo gli immigrati. Alcuni esempi eclatanti: ottobre 2010 , Alessio Burtone uccide con un pugno una infermiera romena sotto la metro romana, dopo 4 anni passati tra carcere e domiciliari il tribunale di sorveglianza di Roma ritiene che può bastare così.(Qui il link). Andiamo avanti , 5 luglio 2016 un richiedente asilo viene ucciso mentre stava passeggiando con la moglie , da un fascista che i media hanno preferito chiamare ” ultrà”: Amedeo Mancini. Un anno dopo , quell’assassino è già ai domiciliari dopo aver pareggiato 4 anni e potrà allontanarsi 4 ore al giorno per lavorare( qui il link). Novembre 2017, un responsabile di una struttura di accoglienza ad Aversa spara in bocca ad un richiedente asilo, Bob Alagie diciottenne della Gambia riducendolo in fin di vita. Non solo nessuna autorità è andato a trovare questo ragazzo, per coronare il tutto il responsabile di questo atto ignobile è ai domiciliari!( qui il link. Siete voi che vi indignate solo quando in mezzo ci sono persone diversamente colorate o con i trattati somatici non ariani. La propaganda razzista continua, le bugie razziste continuano, Salvini dice che abbiamo manifestato per i clandestini, come se manifestare contro il razzismo e la xenofobia significasse manifestare per l’immigrazione. Usare fatti di cronaca a piacimento per far campagna elettorale, per seminare odio e razzismo è la dimostrazione di quanto alcuni politici ci prendono per il culo da anni. Risolvere tutti i problemi di questo paese dando la colpa all’immigrazione è mancanza di rispetto per noi cittadini, considerarci fessi! In questo paese esiste un’emergenza, si senza dubbio, ma non è l’immigrazione. La vera emergenza è il ritorno del fascismo anche se il ministro Minniti è convinto che sia morta e sepolta. La vera emergenza da combattere è la mancanza di memoria; memoria cortissima o non inesistente.

Anni di storia per ritrovarsi con quasi 40 % della popolazione ridotta a fare le marionette per Salvini e i suoi alleati! Che triste!

Mi è venuto un nodo alla gola quando l’altro giorno quando ho visto un reportage di Sky a Firenze che ricordava la strage fascista ai danni di due senegalesi: Modo e Mor uccisi il 13 dicembre 2011 da razzista. La gente non si ricordava più,una signora diceva che forse era scoppiata una bomba, solo un vecchio ha ricordato quel massacro denunciando il fatto la lapide per ricordare queste due vittime della follia razzista si messa in un posto dove non la vede nessuno, quasi nascosta. Che tristezza! Se oggi ragazzi giovani hanno nostalgia di un regime sanguinario come il fascismo significa che abbiamo fallito , ma se vogliamo possiamo ancora salvare questo paese e la sua immagine!

Ora carissima politica,siamo un pò stufi di manifestare sempre per le stesse cose senza vedere mai un risultato. La Costituzione Italiana parla chiaro, basta applicarla. Come dice Gino Strada in questo video : i gruppi fascisti vanno sciolti!

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